Progetto Mimosa - Campagna di sostegno e prevenzione contro la violenza sulle donne
Le farmacie sostengono la campagna “Progetto Mimosa”. Protocollo Presidenza del Consiglio dei ministri - FOFI –Farmaciste insieme- Federfarma – Assofarm- Farmacie Unite.
Si informa che il 28 maggio u.s. è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, FOFI, Farmaciste Insieme, Federfarma, Assofarm e Farmacie Unite per rilanciare e rafforzare il Progetto Mimosa, nato più di dieci anni fa per valorizzare il ruolo delle farmacie nella tutela della salute e della sicurezza delle donne.
Il Protocollo, di durata triennale, ha l’obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno della violenza maschile contro le donne e la violenza domestica, valorizzando il ruolo delle farmacie di comunità, in tutte le possibili declinazioni, e la professionalità dei farmacisti che in esse operano nell’ottica di creare una rete territoriale di supporto e orientamento a favore delle vittime di violenza, nonché di favorire iniziative di formazione e informazione sulle modalità più corrette per
affrontare il fenomeno della violenza di genere e per informare le vittime verso percorsi utili.
La Federazione degli Ordini è impegnata da sempre a porre in essere ogni iniziativa utile per sensibilizzare i farmacisti sulle difficoltà riscontrate in quest’emergenza dalle donne vittime di violenza.
“La farmacia è un luogo di fiducia, di privacy e ascolto, fatto di professionisti sanitari all’interno di una rete di collaborazione istituzionale a supporto del disagio femminile" spiega la dott.ssa Emma Piumelli, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Venezia e referente per il Progetto Mimosa, a fianco del ruolo imprescindibile svolto dai centri antiviolenza dislocati nel territorio, "offriamo il nostro contributo alla lotta contro un problema molto grave che deriva soprattutto da un retaggio culturale fortemente maschilista che andrebbe eradicato, in cui la donna, molte volte, si trova purtroppo in uno stato di inferiorità”. L’attività delle farmacie della provincia supporta il lavoro dei sei centri appartenenti alla Rete Nazionale Antiviolenza: Civico Donna a Chioggia, Centro Antiviolenza Sonia a Noale, Città Gentili a Portogruaro, La Magnolia (San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Meolo, Jesolo), Centro Antiviolenza Comune di Venezia a Venezia, Centro Antiviolenza Estia a Venezia e Mestre. “È importante ricordare – prosegue Piumelli – che la violenza sulle donne non è solo quella fisica, che si evidenzia dai lividi presenti sul corpo, ma esistono anche quella psicologica, ancora più subdola, e quella economica. Ad esempio una donna che non può gestire in autonomia i soldi per comprare dei beni primari per sé o per la famiglia. Purtroppo la difficoltà è trovare la forza di uscire allo scoperto: le donne che hanno subito atti di violenza non solo molte volte non denunciano i loro aguzzini, ma per vergogna o pudore hanno remore anche solo a parlarne”. "Affrontare situazioni simili è estremamente complesso, ma uscirne è possibile" – sostiene il Presidente di Federfarma Venezia dott. Andrea Bellon – soprattutto se ci si affida a dei professionisti che sanno ascoltare, seguire e sostenere, aiutando queste persone a riappropriarsi progressivamente dei loro diritti e della loro vita”.
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